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giovedì 6 ottobre 2011

Chiediamolo all'autore...


Per questa presentazione e per le domande un poco differenti, ho deciso di riportare qui l’intervista del 1 Ottobre. E ripercorrendo gli attimi di quel giorno, che per me rimarrà indelebilmente stampato nei ricordi, vi riporto qui una ricostruzione dell’intervista della mia seconda presentazione.
Per iniziare, parlaci un po’ di te…
Piacere, io sono Silvia e ho vent’anni. La scrittura è diventata uno dei miei più grandi hobby e un’altra importante passione. Ma nella vita io lavoro a contatto con la mia più grande passione che è la cucina. In aggiunta da circa un anno collaboro con un giornale locale, Il Melegnanese, occupandomi di una rubrica culinaria legata alle nostre tradizioni.

Com’è nata l’ispirazione di scrivere?
L’ispirazione è nata inizialmente dalla mia passione per i film e la voglia di creare nuove storie. Poi un giorno, improvvisamente ho cominciato a riportare sul foglio i miei pensieri è lì è stato l’inizio. Ho cominciato a scrivere e solo dopo aver messo un punto alla storia, mi sono resa conto di aver scritto un libro.

Che cos’è “Amore galattico?
Amore galattico è una storia che parla d’amore ma anche di fantascienza. Fantascienza in rosa; trattando uno degli argomenti più discussi e controversi della storia e del mondo, i “cerchi nel grano”: che per l'opinione di alcuni sono dei messaggi alieni, per altri scherzi di noi umani. E la storia parla di Sisy, una ragazza comune che vive in America e che un giorno, grazie ad un fulmine arriva ad avvicinarsi al mistero dei cerchi nel grano. Appassionandosi ancora di più e iniziando a “inseguire” questo mistero.

Perché hai scelto proprio il tema fantascienza?
Il tema fantascienza mi ha sempre appassionata e sono davvero interessata a tutto ciò che lo riguarda. Ho scelto proprio il tema fantascienza data la sua particolarità, per la sua parola “Fanta/scienza” che unisce fantasia con realtà, lasciando spazio all’immaginazione ma trovando contatto con dei punti fermi con la vera e propria scienza. E raccontando storie dove vi si possono trovare alieni, mostri o mutanti.

C’è un messaggio in particolare che vuoi lanciare al lettore?
In realtà ci sono due messaggi racchiusi nella storia. Il primo è raccontato in una frase molto ricorrente, dove la protagonista trova egoistico pensare che siamo soli nell’universo. Personalmente io credo che esistano altre forme di vita, ma ovviamente rispetto chi non crede dichiarando almeno di lasciare aperta quella possibilità. Dando cioè ovvia la possibilità che non esistano, come quella che esistano. Direi "un cinquanta e cinquanta". E poi l’altro messaggio è quello sottolineato da una mia frase che dice “l’amore non ha schemi, non ha codici, ne confini…solo cuore…”, perché penso che l’amore non può essere circoscritto e deve seguire il cuore.
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Ringraziando tutti i presenti alla presentazione, lascio spazio a voi. Se c'è qualche domanda che vorreste farmi, a proposito del romanzo e di questa storia postatela nei commenti e vi risponderò.

A presto! :)

martedì 13 settembre 2011

Chiediamolo all'autore... da "Appunti di uno scrittore"

Ed ecco l'intervista per un altro blog di autori e lettori...ringraziando Francesco per questa bellissima intervista,  ne pubblico qui un pezzetto.

Oggi al blog Appunti di uno scrittore ospitiamo con piacere Silvia Baroni, autrice del romanzo Amore galattico, editore Albatros. Bene, Silvia, ti vuoi presentare ai nostri amici lettori?
Piacere! Io sono Silvia, ho vent’anni e nella vita lavoro a contatto con la mia più grande passione, la cucina! Scrivo per un giornale locale articoli di vario genere, e curo una rubrica dedicata alla cucina e alle sue tradizioni. Adoro i film ed è fin da piccola che immagino e creo storie tutte mie, e da solo un anno e poco più la scrittura mi sta stando la possibilità di far rivivere queste emozioni e fantasie su carta. Amo molto anche leggere, storie di fantascienza ma non solo, entrando in fantastici mondi paralleli che qualcuno ha creato…

Ci narri brevemente la trama del tuo romanzo?
La trama di “Amore galattico” è semplice. La storia è ambientata in America e parla di Sisy, una ragazza normalissima dalla vita ordinaria che un bel giorno, incuriosita da un cerchio nel grano comparso nel suo campo arriva ad incontrare Ryan, un ragazzo misterioso e affascinante. E così inizia la corsa, ad una storia d’amore dal sapore fantascientifico sulla scia del mistero dei crop circle(i cerchi nel grano).

...a presto! :)

sabato 6 agosto 2011

Chiediamolo all'autore... da "Due di cuori"

Rispondere alle interviste mi piace molto, mi sto "ambientando" ^^, e rispondere alla curiosità di qualcuno è davvero interessante e divertente. Ed ecco qui una parte dell'intervista, richiesta e ben accettata, da Teresa per il suo blog "Due di cuori".

1) Ciao Silvia e benvenuta nel blog di “Due di cuori”. Ti va di presentarti?
Ringraziando te, Teresa. Piacere! Io sono Silvia e ho 20 anni. Nella carriera lavorativa sono un aiuto-cuoca e collaboratrice free-lance di un giornale locale. Scrivo articoli di fatti e novità, in più gestisco una rubrica di cucina, “viaggiando” nella storia e creando un gustoso e interessante connubio tra tradizione e arte culinaria. Adoro leggere e sono un’appassionata di fantascienza. Ed è da solo un anno e poco più che ho iniziato a scrivere seriamente, dando vita alle mie storie dapprima solo immaginate.
2) “Amore galattico” è il tuo romanzo d’esordio. Com’è nata l’idea di scriverlo? E perché hai scelto questo titolo per la tua opera?
L’idea di scriverlo è nata per pura casualità. Inizialmente mi è venuta in mente una frase e poi a seguire tutta la storia. Ma sono sempre stata appassionata ai film e ho sempre inventato nuove storie. Per me ogni storia racchiude un mondo da scoprire e il titolo è affiorato insieme al mio divertente fantasticare, ispirata anche dalle stelle.
3) Sisy è una ragazza piena di vita, che ama i temporali. E’ proprio grazie ad un temporale che scopre degli strani cerchi sul terreno. Ti sei forse ispirata al fatto di cronaca dei “cerchi nel grano”?
Mi sono ispirata più che altro alla loro storia e al continuo alone di mistero che ne aleggia intorno. Personalmente sono affascinata da questo argomento e credo che non siano solo ed esclusivamente creazione dell’uomo, e come più volte rimarcato nel mio libro penso sia egoistico pensare che siamo soli nell’universo. Ognuno ha il suo parere chiaramente e io non lo metto in dubbio e lo rispetto, ma il mio pensiero è che nel passato o nel presente qualcuno, oltre a noi, lassù ci sia.
4) Come mai hai scelto di narrarlo in prima persona?
La narrazione in prima persona è una scelta dettata dalla voglia di entrare nella storia, esserne in qualche modo protagonista. Provare a raccontare e vivere in quel loro mondo e, in un certo senso anche cercare di mettere il lettore in condizione di guardarsi intorno ed esplorare la storia a 360°.
5) Sisy conosce grazie a questo strano fenomeno un ragazzo misterioso Ryan. Da qui si comprende che ne nascerà una storia d’amore. Come mai hai scelto di raccontare questa storia d’amore sullo sfondo della fantascienza?
E’ stata una scelta sussurrata dal cuore e dalla possibilità di calare questi esseri “particolari” ( non amo la parola “diversi”) in una nuova prospettiva e scenario differente. Essi ci vengono sempre descritti come creature negative in grado di fare solo del male ma, anche nel nostro mondo ci sono i “buoni e i cattivi” ma non per questo li chiamiamo “alieni”. Ed è proprio per questo che ho deciso di narrare questa storia d’amore dal sapore fantascientifico, soprannominandoli “differenti”.
6) Quale parte del libro è stata per te più bella da scrivere, quale, invece un po’ meno e perché?
Sinceramente mi è piaciuto tutto di questa storia. E’ stato come entrarci e non nascondo che mettere la parola fine è stato come abbandonare un mondo fantastico, letteralmente parlando. Ma quando l’ispirazione ti dice che è ora di concludere, và ascoltata.


... a presto! :)

mercoledì 27 luglio 2011

Chiediamolo all'autore... da "Il piacere di scrivere"

Pubblico qui un pezzetto dell'intervista fatta da Annarita e pubblicata sul blog: "Il piacere di scrivere"
1) Iniziamo parlando un po’ di te. Da quanto tempo scrivi?
A dir la verità ho sempre scritto, ma solamente diari personali e segreti come tutte; poi solo l'anno scorso ho cominciato seriamente a scrivere e a inventare rendendo reali le storie sognate e immaginate fin da quando ero piccola. Sono un’appassionata di film, e ho sempre amato inventare storie tutte mie. Ed è solo quando ho cominciato a scrivere che ho capito che potevo in qualche modo renderle reali. E personalmente, trovo un’esperienza fantastica scrivere perché significa sognare ed evadere dalla realtà, e a chi non serve qualche volta!
2) Che fai di bello nella vita?
Nella vita, nonostante scrivere sia diventata un’altra grande passione, lavoro coltivando da sempre la mia grande curiosità e voglia di cucinare. Sul diploma sono un aiuto-cuoca ed amo creare e sperimentare in cucina. Trovo divertente ed estremamente interessante lavorare ai fornelli, e soprattutto ricordiamoci che la cucina è un’altra forma d’arte. Saper calibrare i sapori sembra semplice, ma richiede molto ingegno.
3) Parlaci un po’ del tuo libro!
Il mio libro si riferisce maggiormente all’ età adolescenziale, ma non disdegna anche lettori adulti. Esso tratta una storia d’amore, una delle tante sognate nella mia fervida immaginazione. E’ il primo che ho scritto e il primo che ho avuto la gioia di pubblicare narrando la storia di due ragazzi, per certi versi differenti ma in fondo così simili. Lei Sisy, una ragazza comune; lui Ryan, un ragazzo particolare. Scriverlo è stato un piacere, rileggerlo una volta finito mi ha dato l’impressione di esserci riuscita; di aver trasformato in realtà un mio semplice sogno. Sfogliarlo per la prima volta è stato elettrizzante. Personalmente ho sempre pensato che ogni storia sia l’equivalente di un nuovo mondo da scoprire; diciamo che ho avuto la possibilità di crearne uno tutto mio! Una storia fantastica parallela alla mia, che ora vive non solo nella mia fantasia…ma anche in quella di chi legge.


A presto! :)